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martedì 7 gennaio 2020

Divinità Egizie: Maschili


Divinità Egizie
Il dio dell’Oltretomba.
Nel pantheon egizio Anubi è il dio dell’Oltretomba. Presso questa civiltà la morte non è vista come la fine di tutto, bensì come una sorta di passaggio necessario; Anubi ha il compito di pesare il cuore del defunto per stabilire se possa accedere all’oltretomba. Le leggende lo identificano come il figlio di Ra, di Osiride o di Seth. È associato allo sciacallo, e non a caso è raffigurato come un uomo con la testa di sciacallo o di cane.
L’occhio di Horus.
Horus è il dio del cielo e abita nel corpo del faraone regnante. Di solito è rappresentato con il corpo di uomo e la testa di falco. Il suo simbolo è il cosiddetto “occhio di Horus” ed è anche associato al sole.

Divinità Maschili

Osiride

Osiride è considerato il primo sovrano dell’Egitto ed è il dio dell’oltretomba, della legge e del raccolto; è forse la divinità più importante dell’intero pantheon. Fu assassinato dal fratello di Seth, che lo gettò nel Nilo; Iside lo ritrovò e lo riportò in vita, poi concepì con lui il figlio Horus. Seth allora ne fece a pezzi il corpo e sparpagliò le quattordici parti per tutto l’Egitto, ma Iside le recuperò e le seppellì. Osiride è uno dei pochi dei ad avere sembianze del tutto umane e i suoi attributi sono il bastone ricurvo e il flagello. Spesso è raffigurato anche come una mummia.

Seth

Seth è una divinità antitetica a Osiride; è il dio delle tempeste, del male e dell’oscurità. In genere è raffigurato con la testa di oritteropo, un animale diffuso solo nell’Africa subsahariana. Molti faraoni si proclamavano fedeli a Seth anziché a Horus, com’era tradizione.

Ra

Ra è il dio del sole e della creazione. Secondo la leggenda non è stato generato da altri, ma si è formato da solo. È anche il dio dell’oltretomba; spesso è raffigurato con la testa di ariete e il suo simbolo è il cobra.

Anubi

Anubi è il dio dell’oltretomba dalla testa di sciacallo; è associato all’imbalsamazione e alla vita nell’aldilà.

Geb

Geb è un altro dio della creazione, marito e fratello di Nut e padre di Osiride, Iside e Seth. È il dio della terra e della guarigione e si diceva che avesse deposto l’uovo da cui ha avuto origine il mondo. Spesso è raffigurato con le sembianze di un coccodrillo.


giovedì 2 gennaio 2020

Divinità Egizie: Femminili


Divinità Egizie
Insieme a quello greco e romano, il pantheon egizio è forse uno dei più studiati al mondo e ha tuttora un ampio seguito tra le streghe. Anche se oggi non esiste nulla di simile a tale sistema religioso, le divinità egizie esercitano ancora una forte influenza sulle arti magiche e possono contribuire alla riuscita degli incantesimi.
Le personificazione degli dei
In quasi tutti i pantheon gli dei erano raffigurati con sembianze umane; nel caso degli egizi, in genere le divinità avevano il corpo umano e la testa di animale. In Egitto gli animali erano molto rispettati e tra gli attributi di ciascun dio si trova sempre l’associazione a una determinata specie; gli animali di per sé non erano considerati sacri, ma si pensava che avessero uno stretto legame con la realtà ultraterrena.
La dea della vita: talvolta Iside è rappresentata con ali di uccello, con le quali avvolge i defunti mentre alita in loro la vita per prepararli all’oltretomba.

Il pantheon Egizio

A differenza della maggior parte dei pantheon, le divinità egizie non sono strutturate secondo una rigida gerarchia: molti dei non sono legati da rapporti di parentela o di vincoli matrimoniali, ma fanno parte di un ciclo. Anche il faraone era considerato un dio, ma le streghe moderne venerano soltanto le divinità principali.

Divinità femminili

Iside

Iside è la dea madre, consorte e sorella di Osiride. È anche sorella di Seth. In genere è rappresentata con sembianze umane e una corona a forma di trono o due corna bovine che racchiudono il disco solare. Oltre a essere la patrona delle spose e delle madri, si diceva che proteggesse gli altri dei come suoi figli.

Nut

Nut è la dea della creazione e la madre di Osiride, Iside e Seth. Di solito è raffigurata come una vacca che sorregge la volta celeste, anche se talvolta ha la testa di gatto.

Hathor

Hathor è la dea madre e la divinità dell’amore e della sessualità. Molto spesso assume le sembianze di una vacca o di una donna con corna bovine tra cui è racchiuso il disco solare. È associata anche al cielo e ai serpenti. È figlia di Ra, il dio del sole, e madre dei faraoni.






sabato 21 dicembre 2019

Divinità Teutoniche: part 2: Æsir


Divinità Teutoniche

Divinità dell’Æsir

Le divinità di questo gruppo sono prevalentemente maschili e sono legate ad attività virili. Alcune presentando due nomi: il primo risale alla mitologia norrena, il secondo a quella germanica.

Odino/Woden

Odino è associato alla guerra, alla vittoria, alla saggezza e alla poesia. Per ottenere le rune rimase appeso nove giorni all’Yggdrasil, l’albero del mondo. Sleipnir, il suo destriero, era un cavallo dorato di otto zampe e in grado di cavalcare fino all’oltretomba.

Loki

Loki, è un dio dispettoso che non appartiene a nessuno dei due gruppi: si allea ora con uno ora con l’altro per perseguire i propri scopi. È associato al caos e deruba gli altri dei, ma talvolta li salva da situazioni pericolose.

Tyr/Tiw

Tyr è il dio delle battaglie, della legge e del cielo. È uno dei figli di Odino e Frigga e fratello di Balder.

Frigga

Frigga, moglie di Odino, è la dea delle nuvole e la regina del cielo. È associata anche all’amore e alla fertilità.

Thor/Thunar

Thor è il dio del tuono, ma anche del cielo e della casa; è il protettore degli uomini e spesso è associato alla fertilità. Il suo attributo più noto è Mjollnir, un enorme martello che colpisce sempre il bersaglio, ma possiede anche una grande ascia. Come le altre divinità all’Æsir è figlio di Odino, ma non della moglie Frigga; sua madre era una gigantessa di nome Jörd.

Balder

Balder, uno dei figli di Odino e Frigga, è il dio del sole e dell’innocenza. È chiamato anche “il dio buono” o “il dio splendente”. Secondo la leggenda morì dopo essere stato ingannato da Loki. Vive nell’oltretomba, da cui potrà tornare solo dopo il Ragnarok, la versione norrena dell’Apocalisse.



venerdì 13 dicembre 2019

Divinità Teutoniche: part 1: Vanir


Divinità Teutoniche
Questo pantheon nasce dall’Unione delle divinità germaniche e norrene, anche se la maggior parte delle streghe ritiene che la sua origine sia soltanto norrena. Le tradizioni relative a tale sistema religioso derivano soprattutto da due opere islandesi del XIII secolo, l’Edda in poesia e l’Edda in prosa. Gli dei teutonici sono tuttora venerati in Islanda e dai neopagani seguaci dell’Ásatrú.
Il Vanir e l’Æsir
Gli dei norreni si dividono in due gruppi: Vanir e Æsir. Al primo appartengono le divinità legate alla guerra, alla spiritualità e alle attività intellettuali; il secondo è legato alla natura, agli obiettivi materiali e alle emozioni.

Divinità del Vanir

Le divinità di questo gruppo sono soprattutto femminili e sono associate alla casa e alla famiglia. Qui troverete le più importanti.

Freya

Freya è la dea della fertilità, della sessualità e dell’amore. È figlia di Njord e moglie e sorella di Frey. È associata ai veggenti e alla divinazione e in alcune leggende è identificata con Frigga.

Frey

Frey è il dio della fertilità (sono rare le divinità maschili associate a questo ambito) e del matrimonio. È anche il dio della terra e della pace nonché il re dei nani. Possiede una nave dalle proprietà magiche in grado di accogliere tutti gli dei teutonici.

Njord

Njord è un gigante e al tempo stesso il dio del mare, del vento e delle tempeste. È il sovrano del Vanir ed è associato alla ricchezza, al tempo atmosferico e alla raccolta. Insieme a Frey vive nell’Æsir in base a un accordo di pace tra i due gruppi.
Ciascuna runa è associata a una divinità: Ingwaz, per esempio, è legata a Frey e Sowilo a Balder.




domenica 10 novembre 2019

Divinità Celtiche: part 2


Divinità Celtiche: part 2

Gli dei celtici

Manannan Mac Lir

Manannan Mac Lir è uno degli dei più antichi, tanto che si pensa che il suo culto fosse già praticato prima dell’arrivo dei Tuatha de Danaan. È il dio del mare, in particolare del tratto che circonda l’isola di Man; governa il tempo atmosferico ed è anche associato alla reincarnazione. È il padre adottivo del dio Lugh.

Il Daghdha

Il Daghdha è considerato il padre di tutti gli dei irlandesi e uno dei tre sovrani dei Tuatha de Danaan. Di solito il suo nome si traduce come “il dio buono”. Il druidi lo ritenevano la divinità della saggezza, della terra e del cielo. Tra i suoi attribuiti vi sono la clava e un calderone che fornisce eterno nutrimento. È il padre di Brighid, Ogma e Aengus.

Lugh

Lugh è il dio della luce e delle arti. Secondo alcuni miti è giunto dal mare, mentre altri sostengono che sia uno dei figli del Daghdha. Il suo attributo è una lunga lancia. È il secondo sovrano dei Tuatha de Danaan e aiutava gli uomini in battaglia donando loro abilità magiche. La ricorrenza principale in suo onore è la festa del raccolto chiamata Lughnasadh, che cade il 1 agosto.

Ogma

Ogma è il dio del linguaggio. Ha la funzione di guidare i morti, ma si dice anche che le sue parole possano legare gli uomini. È il padre dell’Alfabeto celtico noto come Ogham, usato di rado nella vita quotidiana ma riservato agli scopi religiosi. È associato al dio Ogmios, la divinità gallica dell’eloquenza e della poesia.

L’alfabeto Ogham

Le lettere di questo alfabeto sono costituite da trattini disposti lungo un’asse centrale. Alcune streghe incidono le lettere su una serie di bastoncini che utilizzano poi per la divinazione, in modo simile alle rune.

Aengus

Aengus è uno dei figli del Daghdha e il dio dell’amore non corrispondono; è associato anche ai riti funebri. È un dio dispettoso noto per il suo spirito e il suo fascino.

Cernunnos

Cernunnos è un dio di origine gallica dotato di corna da cervo. È il dio della fertilità e degli animali nonché il guardiano dell’oltretomba, ed è associato alla prosperità. È legato anche alla figura di Herne, un cacciatore leggendario.


Divinità Celtiche: part 1


Divinità Celtiche: part 1
Le divinità celtiche erano venerate in tutta l’Europa Occidentale e Meridionale; sono state ritrovate testimonianze del culto in Irlanda, Inghilterra, Francia e Italia settentrionale. Il pantheon era costituito da più di trecento dei, ma si trattava in gran parte di divinità minori conosciute a livello locale. In genere le streghe si appellano alle figure principali, che erano note in tutti i territori dominanti dai celti.
L’origine dei celti:
Secondo le leggende, nell’antichità l’Irlanda subì numerose invasioni. I primi a colonizzarla furono i Tuatha de Danaan (“Il popolo della dea Danu”), il cui dominio attraversò fasi alterne a causa dell’arrivo di nuovi conquistatori. Alla fine furono sconfitti dai Milesi, ma grazia ai matrimoni misti le due etnie si mescolarono. Gran parte del pantheon celtico deriva da quello dei Tuatha de Danaan.

Divinità Triplici

Il numero tre aveva un ruolo fondamentale nelle credenze celtiche: per questo motivo alcune divinità sono costituite da una triade.

Brighid

Brighid è forse ancora oggi la divinità celtica più importante. Nell’Antichità il suo culto era diffuso in tutti i territori dei celti e sopravvisse anche dopo la conquista da parte dei romani; nelle tradizione cristiana è nota come santa Brigida d’Irlanda. Presso il monastero di Kildare venne alimentato per secoli un fuoco perenne in suo onore. Secondo i celti, Brighid è una divinità triade: le sue tre manifestazioni portano tutte lo stesso nome e sono considerate sorelle. La prima è la dea dell’agricoltura, della fertilità e della guarigione; la seconda è la patrona della poesia e dei bandi, dell’ispirazione e della divinazione; la terza è la divinità del fuoco e protettrice dei fabbri.

La Morrigan

La Morrigan è una divinità trina i cui tre aspetti portano nomi diversi a seconda delle varie tradizioni. Spesso è associata ai corvi, al panico e alla frenesia; è considerata la dea della guerra e dei morti, ma è legata anche alla fertilità. Un mito celtico racconta che la vigilia di Samhain (la notte del 31 ottobre) la Morrigan si unì al Daghdha mentre si trovava a cavallo del fiume Unius, dove era intenta a lavare i corpi insanguinati e le armature di coloro che erano destinati a morire in una battaglia imminente.


giovedì 31 ottobre 2019

La Magia delle Divinità: part 2


La Magia delle Divinità: part 2

Scegliere il pantheon a cui affidarsi

Se decidete di ricorrere a un solo sistema di divinità, seguite questi passi per trovare il più adatto a voi.
1.       Informatevi su tutti i pantheon e studiate a fondo la mitologia e le tradizioni. Se ce n’è uno che vi attira di più, concentratevi su di esso.
2.       Fate ricerche sui vostri antenati e cercate di scoprire quali e quante culture hanno avuto un peso nella vostra storia familiare.
3.       Dedicatevi alla meditazione e chiedete agli dei di mandarvi un messaggio. È possibile che le divinità di un certo pantheon vi appiano regolarmente.
4.       Se non riuscite a meditare, potete chiedere agli dei di comparirvi in sogno. Appena vi mettete a letto, invitate le divinità a farvi visita. Al risveglio prendete nota delle immagini che ricordate e poi cercate di decifrare il significato di quei simboli.
5.       Quando avete trovato il pantheon che fa per voi, meditate su ciascuna divinità per essere sicuri di sentirvi a vostro agio e recate loro delle offerte.

La dea Madre

Secondo i primi archeologi, le civiltà antiche adoravano una sola divinità femminile chiamata Grande Madre. Sebbene in seguito gli studiosi abbiano confutato tale teoria, in molti pantheon è presente la figura di una dea che dà la vita a gran parte degli altri dei o all’intero universo. Oggi molte streghe invocano la Grande Madre o la Dea Madre e la considerano l’incarnazione della divinità femminile e di tutta la terra.