BeingWiccan: Introduzione

Visualizzazioni totali

Visualizzazione post con etichetta Introduzione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Introduzione. Mostra tutti i post

sabato 1 febbraio 2020

Divinità Greco-Romane: Maschili


Divinità Greco-Romane

Il pantheon romano

Le divinità romane si dividono in due gruppi: gli dei principali e gli spiriti protettori della casa, chiamati lari. I primi non partecipano alle vicende umane e in genere per richiedere il loro aiuto era necessaria l’intercessione di un sacerdote.

Divinità maschili

Giove/Zeus

Giove e Zeus sono i re degli dei. Associati al tuono e al cielo, sono fratelli rispettivamente di Nettuno e Poseidone, entrambi dei del mare. Le loro consorti sono Giunone ed Era. Zeus è il padre di Artemide, Ares, Apollo, Atena, Ermes e, secondo alcune leggende, anche di Dioniso; Giove p il padre dei loro equivalenti Romani.

Marte/Ares

Marte/Ares sono gli dei della guerra e dell’omicidio, figli rispettivamente di Giove e Zeus. I loro simboli sono il cane e la lancia. Ares generò Eros insieme ad Afrodite.

Nettuno/Poseidone

Nettuno e Poseidone sono gli dei del mare e dei cavalli. Il loro attributo è il tridente e il loro animale sacro è il toro.

Bacco/Dioniso

Bacco e Dioniso sono gli dei del vino e dei bagordi. Erano divinità assai popolari e in loro onore si celebravano molte feste secondo alcune leggende Dioniso sarebbe figlio di Zeus e Demetra, mentre Bacco è figlio di Giove. Spesso sono associati a simboli fallici, ma non sono legati alla fertilità.

Mercurio/Ermes

Mercurio e Ermes sono i messaggeri degli dei, figli rispettivamente di Giove e di Zeus. Sono legati alla comunicazione, al commercio e ai viaggi. Talvolta Ermes è considerato un dio dispettoso e ha anche la funzione di accompagnare i defunti nell’aldilà; è raffigurato con calzari alati e gli si attribuisce l’invenzione della lira. Mercurio invece p associato al vento.

Apollo

Apollo è il dio greco della luce, della verità, della poesia, della musica, della guarigione e delle profezie. Uno dei suoi simboli è il sole, sebbene non ne sia il dio, ed è anche associato alla lira. Fratello gemello di Artemide, è una divinità distante, poco accessibile per gli uomini.


lunedì 13 gennaio 2020

Divinità Greco-Romane: Femminili


Divinità Greco-Romane
Nel rinascimento, nel periodo neoclassico e durante il Romanticismo tornarono in auge non solo le opere della classicità sopravvissute al passare dei secoli, ma anche i miti e le leggende relativi alle divinità greco-romane. In origine i due pantheon erano separati, ma poco a poco i romani assimilarono le divinità greche alle loro, la cui mitologia era meno articolata.

Il pantheon Greco

I dodici dei principali del pantheon greco erano noti come gli Olimpi. La maggior parte di loro viveva sul monte Olimpo, ma non esitavano a intervenire nelle questioni umane. Gli Olimpi discendevano dalle divinità originarie, i Titani, che furono rovesciati dai figli.

Divinità Femminili

Giunone/Era

Giunone/Era sono le dee del matrimonio e della fertilità, protettrici delle donne e della famiglia. Giunone è la sposa di Giove e la madre di Marte; Era è moglie e sorella di Zeus e madre di Ares. Entrambe hanno come simbolo il Pavone.

Minerva/Atena

Minerva/Atena sono le dee della guerra, della saggezza, delle arti e dei mestieri. Atena nacque dalla fronte di Zeus già adulta e armata; in seguito la leggenda fu estesa anche a Minerva. Il loro animale sacro è la civetta.

Diana/Artemide

Diana/Artemide sono le vergini dee della caccia e della luna. I loro simboli sono l’arco e il cervo. Artemide è figlia di Zeus e sorella gemella di Apollo.

Demetra

Demetra è la dea greca del raccolto e della fertilità. La figlia Persefone fu rapita da Ade, il signore dell’Oltretomba; i tre mesi dell’anno che la giovane trascorre negli inferi corrispondono all’inverno.

Venere/Afrodite

Venere/Afrodite sono le dee dell’amore e della bellezza e della sessualità. Afrodite era la sposa di Efesto, il dio dei fabbri, ma lo tradì con Ares, con il quale concepì Eros, il dio dell’amore e del desiderio. Venere e Afrodite nacquero entrambe dalla schiuma del mare e il loro animale sacro è la colomba.


martedì 7 gennaio 2020

Divinità Egizie: Maschili


Divinità Egizie
Il dio dell’Oltretomba.
Nel pantheon egizio Anubi è il dio dell’Oltretomba. Presso questa civiltà la morte non è vista come la fine di tutto, bensì come una sorta di passaggio necessario; Anubi ha il compito di pesare il cuore del defunto per stabilire se possa accedere all’oltretomba. Le leggende lo identificano come il figlio di Ra, di Osiride o di Seth. È associato allo sciacallo, e non a caso è raffigurato come un uomo con la testa di sciacallo o di cane.
L’occhio di Horus.
Horus è il dio del cielo e abita nel corpo del faraone regnante. Di solito è rappresentato con il corpo di uomo e la testa di falco. Il suo simbolo è il cosiddetto “occhio di Horus” ed è anche associato al sole.

Divinità Maschili

Osiride

Osiride è considerato il primo sovrano dell’Egitto ed è il dio dell’oltretomba, della legge e del raccolto; è forse la divinità più importante dell’intero pantheon. Fu assassinato dal fratello di Seth, che lo gettò nel Nilo; Iside lo ritrovò e lo riportò in vita, poi concepì con lui il figlio Horus. Seth allora ne fece a pezzi il corpo e sparpagliò le quattordici parti per tutto l’Egitto, ma Iside le recuperò e le seppellì. Osiride è uno dei pochi dei ad avere sembianze del tutto umane e i suoi attributi sono il bastone ricurvo e il flagello. Spesso è raffigurato anche come una mummia.

Seth

Seth è una divinità antitetica a Osiride; è il dio delle tempeste, del male e dell’oscurità. In genere è raffigurato con la testa di oritteropo, un animale diffuso solo nell’Africa subsahariana. Molti faraoni si proclamavano fedeli a Seth anziché a Horus, com’era tradizione.

Ra

Ra è il dio del sole e della creazione. Secondo la leggenda non è stato generato da altri, ma si è formato da solo. È anche il dio dell’oltretomba; spesso è raffigurato con la testa di ariete e il suo simbolo è il cobra.

Anubi

Anubi è il dio dell’oltretomba dalla testa di sciacallo; è associato all’imbalsamazione e alla vita nell’aldilà.

Geb

Geb è un altro dio della creazione, marito e fratello di Nut e padre di Osiride, Iside e Seth. È il dio della terra e della guarigione e si diceva che avesse deposto l’uovo da cui ha avuto origine il mondo. Spesso è raffigurato con le sembianze di un coccodrillo.


giovedì 2 gennaio 2020

Divinità Egizie: Femminili


Divinità Egizie
Insieme a quello greco e romano, il pantheon egizio è forse uno dei più studiati al mondo e ha tuttora un ampio seguito tra le streghe. Anche se oggi non esiste nulla di simile a tale sistema religioso, le divinità egizie esercitano ancora una forte influenza sulle arti magiche e possono contribuire alla riuscita degli incantesimi.
Le personificazione degli dei
In quasi tutti i pantheon gli dei erano raffigurati con sembianze umane; nel caso degli egizi, in genere le divinità avevano il corpo umano e la testa di animale. In Egitto gli animali erano molto rispettati e tra gli attributi di ciascun dio si trova sempre l’associazione a una determinata specie; gli animali di per sé non erano considerati sacri, ma si pensava che avessero uno stretto legame con la realtà ultraterrena.
La dea della vita: talvolta Iside è rappresentata con ali di uccello, con le quali avvolge i defunti mentre alita in loro la vita per prepararli all’oltretomba.

Il pantheon Egizio

A differenza della maggior parte dei pantheon, le divinità egizie non sono strutturate secondo una rigida gerarchia: molti dei non sono legati da rapporti di parentela o di vincoli matrimoniali, ma fanno parte di un ciclo. Anche il faraone era considerato un dio, ma le streghe moderne venerano soltanto le divinità principali.

Divinità femminili

Iside

Iside è la dea madre, consorte e sorella di Osiride. È anche sorella di Seth. In genere è rappresentata con sembianze umane e una corona a forma di trono o due corna bovine che racchiudono il disco solare. Oltre a essere la patrona delle spose e delle madri, si diceva che proteggesse gli altri dei come suoi figli.

Nut

Nut è la dea della creazione e la madre di Osiride, Iside e Seth. Di solito è raffigurata come una vacca che sorregge la volta celeste, anche se talvolta ha la testa di gatto.

Hathor

Hathor è la dea madre e la divinità dell’amore e della sessualità. Molto spesso assume le sembianze di una vacca o di una donna con corna bovine tra cui è racchiuso il disco solare. È associata anche al cielo e ai serpenti. È figlia di Ra, il dio del sole, e madre dei faraoni.






sabato 21 dicembre 2019

Divinità Teutoniche: part 2: Æsir


Divinità Teutoniche

Divinità dell’Æsir

Le divinità di questo gruppo sono prevalentemente maschili e sono legate ad attività virili. Alcune presentando due nomi: il primo risale alla mitologia norrena, il secondo a quella germanica.

Odino/Woden

Odino è associato alla guerra, alla vittoria, alla saggezza e alla poesia. Per ottenere le rune rimase appeso nove giorni all’Yggdrasil, l’albero del mondo. Sleipnir, il suo destriero, era un cavallo dorato di otto zampe e in grado di cavalcare fino all’oltretomba.

Loki

Loki, è un dio dispettoso che non appartiene a nessuno dei due gruppi: si allea ora con uno ora con l’altro per perseguire i propri scopi. È associato al caos e deruba gli altri dei, ma talvolta li salva da situazioni pericolose.

Tyr/Tiw

Tyr è il dio delle battaglie, della legge e del cielo. È uno dei figli di Odino e Frigga e fratello di Balder.

Frigga

Frigga, moglie di Odino, è la dea delle nuvole e la regina del cielo. È associata anche all’amore e alla fertilità.

Thor/Thunar

Thor è il dio del tuono, ma anche del cielo e della casa; è il protettore degli uomini e spesso è associato alla fertilità. Il suo attributo più noto è Mjollnir, un enorme martello che colpisce sempre il bersaglio, ma possiede anche una grande ascia. Come le altre divinità all’Æsir è figlio di Odino, ma non della moglie Frigga; sua madre era una gigantessa di nome Jörd.

Balder

Balder, uno dei figli di Odino e Frigga, è il dio del sole e dell’innocenza. È chiamato anche “il dio buono” o “il dio splendente”. Secondo la leggenda morì dopo essere stato ingannato da Loki. Vive nell’oltretomba, da cui potrà tornare solo dopo il Ragnarok, la versione norrena dell’Apocalisse.



venerdì 13 dicembre 2019

Divinità Teutoniche: part 1: Vanir


Divinità Teutoniche
Questo pantheon nasce dall’Unione delle divinità germaniche e norrene, anche se la maggior parte delle streghe ritiene che la sua origine sia soltanto norrena. Le tradizioni relative a tale sistema religioso derivano soprattutto da due opere islandesi del XIII secolo, l’Edda in poesia e l’Edda in prosa. Gli dei teutonici sono tuttora venerati in Islanda e dai neopagani seguaci dell’Ásatrú.
Il Vanir e l’Æsir
Gli dei norreni si dividono in due gruppi: Vanir e Æsir. Al primo appartengono le divinità legate alla guerra, alla spiritualità e alle attività intellettuali; il secondo è legato alla natura, agli obiettivi materiali e alle emozioni.

Divinità del Vanir

Le divinità di questo gruppo sono soprattutto femminili e sono associate alla casa e alla famiglia. Qui troverete le più importanti.

Freya

Freya è la dea della fertilità, della sessualità e dell’amore. È figlia di Njord e moglie e sorella di Frey. È associata ai veggenti e alla divinazione e in alcune leggende è identificata con Frigga.

Frey

Frey è il dio della fertilità (sono rare le divinità maschili associate a questo ambito) e del matrimonio. È anche il dio della terra e della pace nonché il re dei nani. Possiede una nave dalle proprietà magiche in grado di accogliere tutti gli dei teutonici.

Njord

Njord è un gigante e al tempo stesso il dio del mare, del vento e delle tempeste. È il sovrano del Vanir ed è associato alla ricchezza, al tempo atmosferico e alla raccolta. Insieme a Frey vive nell’Æsir in base a un accordo di pace tra i due gruppi.
Ciascuna runa è associata a una divinità: Ingwaz, per esempio, è legata a Frey e Sowilo a Balder.




domenica 10 novembre 2019

Divinità Celtiche: part 2


Divinità Celtiche: part 2

Gli dei celtici

Manannan Mac Lir

Manannan Mac Lir è uno degli dei più antichi, tanto che si pensa che il suo culto fosse già praticato prima dell’arrivo dei Tuatha de Danaan. È il dio del mare, in particolare del tratto che circonda l’isola di Man; governa il tempo atmosferico ed è anche associato alla reincarnazione. È il padre adottivo del dio Lugh.

Il Daghdha

Il Daghdha è considerato il padre di tutti gli dei irlandesi e uno dei tre sovrani dei Tuatha de Danaan. Di solito il suo nome si traduce come “il dio buono”. Il druidi lo ritenevano la divinità della saggezza, della terra e del cielo. Tra i suoi attribuiti vi sono la clava e un calderone che fornisce eterno nutrimento. È il padre di Brighid, Ogma e Aengus.

Lugh

Lugh è il dio della luce e delle arti. Secondo alcuni miti è giunto dal mare, mentre altri sostengono che sia uno dei figli del Daghdha. Il suo attributo è una lunga lancia. È il secondo sovrano dei Tuatha de Danaan e aiutava gli uomini in battaglia donando loro abilità magiche. La ricorrenza principale in suo onore è la festa del raccolto chiamata Lughnasadh, che cade il 1 agosto.

Ogma

Ogma è il dio del linguaggio. Ha la funzione di guidare i morti, ma si dice anche che le sue parole possano legare gli uomini. È il padre dell’Alfabeto celtico noto come Ogham, usato di rado nella vita quotidiana ma riservato agli scopi religiosi. È associato al dio Ogmios, la divinità gallica dell’eloquenza e della poesia.

L’alfabeto Ogham

Le lettere di questo alfabeto sono costituite da trattini disposti lungo un’asse centrale. Alcune streghe incidono le lettere su una serie di bastoncini che utilizzano poi per la divinazione, in modo simile alle rune.

Aengus

Aengus è uno dei figli del Daghdha e il dio dell’amore non corrispondono; è associato anche ai riti funebri. È un dio dispettoso noto per il suo spirito e il suo fascino.

Cernunnos

Cernunnos è un dio di origine gallica dotato di corna da cervo. È il dio della fertilità e degli animali nonché il guardiano dell’oltretomba, ed è associato alla prosperità. È legato anche alla figura di Herne, un cacciatore leggendario.


Divinità Celtiche: part 1


Divinità Celtiche: part 1
Le divinità celtiche erano venerate in tutta l’Europa Occidentale e Meridionale; sono state ritrovate testimonianze del culto in Irlanda, Inghilterra, Francia e Italia settentrionale. Il pantheon era costituito da più di trecento dei, ma si trattava in gran parte di divinità minori conosciute a livello locale. In genere le streghe si appellano alle figure principali, che erano note in tutti i territori dominanti dai celti.
L’origine dei celti:
Secondo le leggende, nell’antichità l’Irlanda subì numerose invasioni. I primi a colonizzarla furono i Tuatha de Danaan (“Il popolo della dea Danu”), il cui dominio attraversò fasi alterne a causa dell’arrivo di nuovi conquistatori. Alla fine furono sconfitti dai Milesi, ma grazia ai matrimoni misti le due etnie si mescolarono. Gran parte del pantheon celtico deriva da quello dei Tuatha de Danaan.

Divinità Triplici

Il numero tre aveva un ruolo fondamentale nelle credenze celtiche: per questo motivo alcune divinità sono costituite da una triade.

Brighid

Brighid è forse ancora oggi la divinità celtica più importante. Nell’Antichità il suo culto era diffuso in tutti i territori dei celti e sopravvisse anche dopo la conquista da parte dei romani; nelle tradizione cristiana è nota come santa Brigida d’Irlanda. Presso il monastero di Kildare venne alimentato per secoli un fuoco perenne in suo onore. Secondo i celti, Brighid è una divinità triade: le sue tre manifestazioni portano tutte lo stesso nome e sono considerate sorelle. La prima è la dea dell’agricoltura, della fertilità e della guarigione; la seconda è la patrona della poesia e dei bandi, dell’ispirazione e della divinazione; la terza è la divinità del fuoco e protettrice dei fabbri.

La Morrigan

La Morrigan è una divinità trina i cui tre aspetti portano nomi diversi a seconda delle varie tradizioni. Spesso è associata ai corvi, al panico e alla frenesia; è considerata la dea della guerra e dei morti, ma è legata anche alla fertilità. Un mito celtico racconta che la vigilia di Samhain (la notte del 31 ottobre) la Morrigan si unì al Daghdha mentre si trovava a cavallo del fiume Unius, dove era intenta a lavare i corpi insanguinati e le armature di coloro che erano destinati a morire in una battaglia imminente.


giovedì 31 ottobre 2019

La Magia delle Divinità: part 2


La Magia delle Divinità: part 2

Scegliere il pantheon a cui affidarsi

Se decidete di ricorrere a un solo sistema di divinità, seguite questi passi per trovare il più adatto a voi.
1.       Informatevi su tutti i pantheon e studiate a fondo la mitologia e le tradizioni. Se ce n’è uno che vi attira di più, concentratevi su di esso.
2.       Fate ricerche sui vostri antenati e cercate di scoprire quali e quante culture hanno avuto un peso nella vostra storia familiare.
3.       Dedicatevi alla meditazione e chiedete agli dei di mandarvi un messaggio. È possibile che le divinità di un certo pantheon vi appiano regolarmente.
4.       Se non riuscite a meditare, potete chiedere agli dei di comparirvi in sogno. Appena vi mettete a letto, invitate le divinità a farvi visita. Al risveglio prendete nota delle immagini che ricordate e poi cercate di decifrare il significato di quei simboli.
5.       Quando avete trovato il pantheon che fa per voi, meditate su ciascuna divinità per essere sicuri di sentirvi a vostro agio e recate loro delle offerte.

La dea Madre

Secondo i primi archeologi, le civiltà antiche adoravano una sola divinità femminile chiamata Grande Madre. Sebbene in seguito gli studiosi abbiano confutato tale teoria, in molti pantheon è presente la figura di una dea che dà la vita a gran parte degli altri dei o all’intero universo. Oggi molte streghe invocano la Grande Madre o la Dea Madre e la considerano l’incarnazione della divinità femminile e di tutta la terra.



sabato 26 ottobre 2019

La magia delle divinità: part 1


La magia delle divinità
Le streghe credono in divinità antiche il cui culto è praticato ancora oggi; ciascuna è associata a svariati aspetti dell’esistenza, dalla guerra al tempo atmosferico. Oltre a venerare gli dei in quanto esseri superiori, è possibile invocare il loro aiuto durante la realizzazione di un incantesimo legato al loro campo di influenza. Esistono migliaia di divinità tra cui scegliere, nate all’interno di numerose culture.

Quale pantheon?

·         Alcune streghe adottano un atteggiamento eclettico, ovvero invocano tutte le divinità favorevoli ai loro incantesimi, senza badare alla cultura a cui appartengono; altre invece sono devote a un solo Pantheon.
·         A seconda delle vostre origini e affinità, potreste decidere di ricorrere a divinità meno conosciute, come quelle finniche o azteche. Le possibilità sono infinite.
·         Non è necessario scegliere divinità relative al retroterra culturale della vostra esistenza presente. È possibile che in una vita passata siate appartenuti a un’altra civiltà e che sentiate ancora un legame a quel pantheon.

Divinità

A seconda dell’occasione è possibile invocare divinità appartenenti a pantheon diversi, tuttavia evitate di coinvolgerle nello stesso incantesimo. Oggi gli dei greci e romani sono considerati equivalenti, ma appellarsi a un dio celtico e a una dea induista nello stesso momento potrebbe causarvi seri problemi.

Divinità protettrici

Con l’esperienza potrebbe rendervi conto di sentirvi particolarmente legati a un dio e a una dea: si tratta delle vostre divinità protettrici, che vi guideranno e vi offriranno aiuto e consiglio quando ne avrete bisogno. Potrete conoscerle e comunicare con loro attraverso la meditazione, la pratica magica e la preghiera.


lunedì 7 ottobre 2019

Quando evitare la magia: part 2


Quando evitare la magia: part 2

Altri pianeti retrogradi

In certi periodi dell’anno anche altri pianeti possono presentare un moto retrogrado; nella maggior parte dei casi questo periodo può durare anche diversi mesi. Per fortuna gli effetti sono piuttosto limitati.

Venere retrogrado:

Raffreddamento dei rapporti, minore apprezzamento dell’arte e della bellezza. In questa fase evitate di sposarvi e di mettere fine a una relazione.

Marte retrogrado:

Aumento della rabbia e della conflittualità, maggiore tendenza all’introspezione, rivalutazione di progetti e contratti importanti. Anche in questo caso evitate di prendere decisioni fondamentali per il rapporto di coppia e di imbarcarvi in affari di una certa entità.

Giove retrogrado:

Aumento della spiritualità e della riflessione filosofica. Evitate di avviare un’impresa, a meno che non si tratti di un ente non profit o che fornisce servizi alla comunità.

Saturno retrogrado:

Revisione e rivalutazione di progetti e accordi. Potreste anche rimettere in discussione la vostra intera esistenza. Evitate di avviare un’impresa.

Urano retrogrado:

Nuove scoperte, inventiva, desiderio di ribellione. Controllate le decisioni impulsive o potreste pentirvene in seguito.

Nettuno retrogrado:

Tendenza a illudersi, ma anche aumento della perspicacia. Risolvete i problemi che sorgono in questo periodo per evitare che peggiorino in seguito.

Plutone retrogrado:

Maggiore intuito e volontà di svincolarsi da vecchi legami e illusioni. È il momento giusto per liberarsi di idee superate e per purificare il corpo e lo spirito.
Calendario astrologici: per determinare il transito della luna e dei pianeti in un certo giorno, procuratevi un calendario astrologico relativo al vostro emisfero e al vostro fuso orario.




venerdì 6 settembre 2019

Quando evitare la magia: part 1


Quando evitare la magia: part 1
I momenti favorevoli all’esecuzione di un incantesimo sono numerosi, ma è anche importante sapere che in certi giorni o in determinate ore è meglio evitare di ricorrere alla magia. I sortilegi compiuti durante i vuoti di luna o quando Mercurio è retrogrado possono avere effetti inattesi o indesiderati; fate attenzione anche all’influsso di altri pianeti retrogradi, sebbene il loro impatto sia più limitato.

Vuoti di luna

Ogni mese la luna transita nelle costellazioni zodiacali; il momento in cui si trova tra due case si dice “vuoto di luna”. Tale fase può durare da un minuto a 24 ore, anche se in genere non si prolunga per più di 2 o 3 ore. In questo lasso di tempo evitate di lanciare incantesimi; se si tratta di un’emergenza potete farlo, ma pronunciate la formula con la massima precisione. Il vuoto di luna può provocare l’interruzione o l’insuccesso di un sortilegio.

Mercurio retrogrado

Poiché l’anno di Mercurio è più breve di quello terrestre, in certi periodi il suo moto è retrogrado, ovvero il pianeta sembra muoversi all’indietro. Il fenomeno può avere effetti inaspettati sugli incantesimi e determina inoltre una situazione generalizzata di tensione nei rapporti interpersonali, comunicazioni interrotte, viaggi difficoltosi, ingorghi stradali e blackout. Questo periodo dura di solito 3 settimane e capita 3 o 4 volte nel corso dell’anno.
Cosa evitare
Quando Mercurio è retrogrado, evitare di lanciare incantesimi che non siamo strettamente necessari, per esempio quelli che facilitano la firma di contratti, l’inizio di nuovi progetti, l’inizio o la fine di un rapporto o qualsiasi altra decisione importante. Le risoluzioni e gli accordi presi in questo periodo tendono ad avere vita breve.
Cosa fare
Mercurio retrogrado favorisce la creatività e i lampi di genio. In questa fase dovreste scrivere, realizzare opere d’arte o elaborare nuove idee da mettere in pratica una volta concluso tale periodo.


lunedì 26 agosto 2019

Ore planetarie diurne e notturne


Ore planetarie diurne e notturne
Consiglio: per evitare l’accumulo eccessivo di una sola energia, eseguite l’incantesimo nel giorno legato a un pianeta, ma a un’ora corrispondente a un altro pianeta che abbia comunque attinenza con il vostro obiettivo.
Ore Diurne:



Ore notturne:



venerdì 23 agosto 2019

Ore e giorni planetari


Ore e giorni planetari
Ciascun giorno della settimana è associato a un pianeta specifico, così come ogni ora del giorno e della notte. Se scegliere con cura l’istante in cui compiere un incantesimo, potrete catalizzare l’energia dei corpi celesti che hanno attinenza con il vostro obiettivo. Tuttavia, se l’intento è puro, è possibile realizzare sortilegi in qualsiasi momento con la certezza che avranno comunque effetto.

Orologio astronomico

L’orologio astronomico medievale di Praga (Repubblica Ceca) presenta una grande varietà di informazioni astronomiche. Sul quadrante esterno si notano le consuete 24 ore; le linee curve dorate indicano le diverse ore planetarie.

Il calcolo delle ore planetarie

La prima ora di ciascun giorno corrisponde al pianeta che governa quel giorno, seguito a ruota dagli altri pianeti visibili. Per stabilire l’ora planetaria, ricorrete a questo metodo:
1.       In un lasso di tempo di 24 ore, verificate l’ora dell’alba, del tramonto e dell’alba successiva per il luogo in cui vi trovate.
2.       Create una tabella per le 12 ore diurne e una per le 12 ore notturne, a partire dalla prima alba. L’inizio della notte corrisponde al tramonto.
3.       Contate i minuti del giorno e della notte e dividete per dodici ciascuna delle due cifre per determinare la durata delle “ore”.
4.       Annotate nella tabella il momento in cui iniziano le ore.

Esempio

Lunedì, il sole sorge alle 6:18, tramonta alle 17:11 e il giorno dopo sorge alle 6:19. Il giorno, quindi, dura 10 ore e 53 minuti; la notte 13 ore e 8 minuti. Dividendo per dodici risulta che le ore diurne durano poco più di 54 minuti ciascuna; quelle notturne, poco meno di 66 minuti. Le tabelle vanno strutturate in questo modo:
Giorno
Ora 1 inizia alle 6:18= Luna
Ora 2 inizia alle 7:12= Saturno
Notte
Ora 1 inizia alle 17:11= Venere
Ora 2 inizia alle 18:17= Mercurio

lunedì 31 dicembre 2018

Introduzione


Introduzione
Moltissime possono essere le motivazioni per cui vi trovate su questo sito, l’unico nel quale non crediamo noi Wiccan è il caso. La Wicca è una religione di stregoneria e mistero, nobile e viva, orientata verso la Natura, verso i suoi cicli e i suoi doni di magia e spiritualità, che possono rendere molto più consapevole il nostro rapporto con la vita, con la terra e con il divino.
A differenza delle religioni patriarcali, che propongono ai propri seguaci forme di spiritualità, regole morali e dogmi, riservando il privilegio del rapporto col Divino ad una stretta casta sacerdotale, la Wicca inverte queste tendenza, non imponendo nulla, ma concentrando l’attenzione sul sentire e coltivare il rapporto con il Divino in prima persona, senza intermediari.
L’unica regola è “finché non nuoce a nessuno, fa’ ciò che vuoi”.
Il tipo di Wiccan che tratterò è quello della eclettica solitaria. La strega solitaria è un po’ il ricercatore della stregoneria, colui o colei che, pur restando all’interno dei temi conduttori della Wicca, crea i suoi riti ed incantesimi in grande autonomia, avendo di solito particolari doti in tal senso, nonché spirito solitario ed indipendente. Questo non significa che le streghe solitarie non abbiano scambi tra loro o non si ritrovino a celebrare con altri, ma solo che tendono a dare maggiore sviluppo alle loro personali ricerche e pratiche.
In Italia purtroppo i gruppi Wiccan sono contabili sulle dita e la strettissima chiusura di pensiero spesso porta a un inizio di cammino come streghe solitarie. I gruppi esistenti non accettano nuove streghe all’interno e i sacerdoti che si possono definire tali sono esigui. Purtroppo i Wiccan tendono a essere particolarmente selettivi con chi si mescolano, l’esperienza ci ha insegnato che non tutti sono capaci di accogliere l’esistenza di noi streghe.
In Italia c’è una totale avversione delle Streghe per ogni forma di proselitismo. Possiamo capire quindi come mai, purtroppo, sul territorio fertile delle richieste e dell’interesse che si sta creando attorno alla Wicca, si stiano anche moltiplicando, come fenomeno parallelo, i gruppi poco seri e per nulla Wiccan, che vendono iniziazioni e posti in prima fila per i loro rituali: il più totale fraintendimento dei nostri principi.
Un vero Wiccan sente la sua religione e come percepisce la natura, il divino e la magia che ne deriva come dono degli Dei. Non farebbe mai oggetto di vendita i nostri rituali, magia o iniziazioni.
Inoltre, facendo leva sull’ignoranza sulla materia, i soliti riciclanti del satanismo, cercano di spacciarsi per Streghe, per Wiccan, per reclutare nuove leve. Anche con questi la Wicca non ha nulla a che fare, non credendo in Satana e nemmeno in una divinità maligna.
La Wicca riconosce alla sessualità, di cui ha una visione molto naturale, un grandissimo potenziale energetico, indispensabile per la creazione di una nuova vita. In questo risiede la magia a cui si può attingere, attraverso la ritualizzazione ed i riferimenti simbolici. Questo è diventato un pretesto per cercare di screditare il movimento, anche in seguito di confusione, creatasi nella nostra penisola, fra la Wicca originaria e pratiche della stregheria italiana, che divergono molto da quelle Wiccan.
Il termine “Strega”, così come il termine “Wiccan”, vengono normalmente utilizzati sia per definire il praticante di sesso maschile sia quello di sesso femminile, mentre il termine “Stregone” da noi non viene utilizzato. Personalmente preferisco l’uso di Wiccan a Strega ma nessuno vi vieta di utilizzare qualsiasi termine vogliate.
Che la luce degli Dei illumini i vostri cammini e possa riempire le vostre vite di gioia e magia.