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sabato 21 dicembre 2019

Divinità Teutoniche: part 2: Æsir


Divinità Teutoniche

Divinità dell’Æsir

Le divinità di questo gruppo sono prevalentemente maschili e sono legate ad attività virili. Alcune presentando due nomi: il primo risale alla mitologia norrena, il secondo a quella germanica.

Odino/Woden

Odino è associato alla guerra, alla vittoria, alla saggezza e alla poesia. Per ottenere le rune rimase appeso nove giorni all’Yggdrasil, l’albero del mondo. Sleipnir, il suo destriero, era un cavallo dorato di otto zampe e in grado di cavalcare fino all’oltretomba.

Loki

Loki, è un dio dispettoso che non appartiene a nessuno dei due gruppi: si allea ora con uno ora con l’altro per perseguire i propri scopi. È associato al caos e deruba gli altri dei, ma talvolta li salva da situazioni pericolose.

Tyr/Tiw

Tyr è il dio delle battaglie, della legge e del cielo. È uno dei figli di Odino e Frigga e fratello di Balder.

Frigga

Frigga, moglie di Odino, è la dea delle nuvole e la regina del cielo. È associata anche all’amore e alla fertilità.

Thor/Thunar

Thor è il dio del tuono, ma anche del cielo e della casa; è il protettore degli uomini e spesso è associato alla fertilità. Il suo attributo più noto è Mjollnir, un enorme martello che colpisce sempre il bersaglio, ma possiede anche una grande ascia. Come le altre divinità all’Æsir è figlio di Odino, ma non della moglie Frigga; sua madre era una gigantessa di nome Jörd.

Balder

Balder, uno dei figli di Odino e Frigga, è il dio del sole e dell’innocenza. È chiamato anche “il dio buono” o “il dio splendente”. Secondo la leggenda morì dopo essere stato ingannato da Loki. Vive nell’oltretomba, da cui potrà tornare solo dopo il Ragnarok, la versione norrena dell’Apocalisse.



venerdì 13 dicembre 2019

Divinità Teutoniche: part 1: Vanir


Divinità Teutoniche
Questo pantheon nasce dall’Unione delle divinità germaniche e norrene, anche se la maggior parte delle streghe ritiene che la sua origine sia soltanto norrena. Le tradizioni relative a tale sistema religioso derivano soprattutto da due opere islandesi del XIII secolo, l’Edda in poesia e l’Edda in prosa. Gli dei teutonici sono tuttora venerati in Islanda e dai neopagani seguaci dell’Ásatrú.
Il Vanir e l’Æsir
Gli dei norreni si dividono in due gruppi: Vanir e Æsir. Al primo appartengono le divinità legate alla guerra, alla spiritualità e alle attività intellettuali; il secondo è legato alla natura, agli obiettivi materiali e alle emozioni.

Divinità del Vanir

Le divinità di questo gruppo sono soprattutto femminili e sono associate alla casa e alla famiglia. Qui troverete le più importanti.

Freya

Freya è la dea della fertilità, della sessualità e dell’amore. È figlia di Njord e moglie e sorella di Frey. È associata ai veggenti e alla divinazione e in alcune leggende è identificata con Frigga.

Frey

Frey è il dio della fertilità (sono rare le divinità maschili associate a questo ambito) e del matrimonio. È anche il dio della terra e della pace nonché il re dei nani. Possiede una nave dalle proprietà magiche in grado di accogliere tutti gli dei teutonici.

Njord

Njord è un gigante e al tempo stesso il dio del mare, del vento e delle tempeste. È il sovrano del Vanir ed è associato alla ricchezza, al tempo atmosferico e alla raccolta. Insieme a Frey vive nell’Æsir in base a un accordo di pace tra i due gruppi.
Ciascuna runa è associata a una divinità: Ingwaz, per esempio, è legata a Frey e Sowilo a Balder.




domenica 10 novembre 2019

Divinità Celtiche: part 2


Divinità Celtiche: part 2

Gli dei celtici

Manannan Mac Lir

Manannan Mac Lir è uno degli dei più antichi, tanto che si pensa che il suo culto fosse già praticato prima dell’arrivo dei Tuatha de Danaan. È il dio del mare, in particolare del tratto che circonda l’isola di Man; governa il tempo atmosferico ed è anche associato alla reincarnazione. È il padre adottivo del dio Lugh.

Il Daghdha

Il Daghdha è considerato il padre di tutti gli dei irlandesi e uno dei tre sovrani dei Tuatha de Danaan. Di solito il suo nome si traduce come “il dio buono”. Il druidi lo ritenevano la divinità della saggezza, della terra e del cielo. Tra i suoi attribuiti vi sono la clava e un calderone che fornisce eterno nutrimento. È il padre di Brighid, Ogma e Aengus.

Lugh

Lugh è il dio della luce e delle arti. Secondo alcuni miti è giunto dal mare, mentre altri sostengono che sia uno dei figli del Daghdha. Il suo attributo è una lunga lancia. È il secondo sovrano dei Tuatha de Danaan e aiutava gli uomini in battaglia donando loro abilità magiche. La ricorrenza principale in suo onore è la festa del raccolto chiamata Lughnasadh, che cade il 1 agosto.

Ogma

Ogma è il dio del linguaggio. Ha la funzione di guidare i morti, ma si dice anche che le sue parole possano legare gli uomini. È il padre dell’Alfabeto celtico noto come Ogham, usato di rado nella vita quotidiana ma riservato agli scopi religiosi. È associato al dio Ogmios, la divinità gallica dell’eloquenza e della poesia.

L’alfabeto Ogham

Le lettere di questo alfabeto sono costituite da trattini disposti lungo un’asse centrale. Alcune streghe incidono le lettere su una serie di bastoncini che utilizzano poi per la divinazione, in modo simile alle rune.

Aengus

Aengus è uno dei figli del Daghdha e il dio dell’amore non corrispondono; è associato anche ai riti funebri. È un dio dispettoso noto per il suo spirito e il suo fascino.

Cernunnos

Cernunnos è un dio di origine gallica dotato di corna da cervo. È il dio della fertilità e degli animali nonché il guardiano dell’oltretomba, ed è associato alla prosperità. È legato anche alla figura di Herne, un cacciatore leggendario.


Divinità Celtiche: part 1


Divinità Celtiche: part 1
Le divinità celtiche erano venerate in tutta l’Europa Occidentale e Meridionale; sono state ritrovate testimonianze del culto in Irlanda, Inghilterra, Francia e Italia settentrionale. Il pantheon era costituito da più di trecento dei, ma si trattava in gran parte di divinità minori conosciute a livello locale. In genere le streghe si appellano alle figure principali, che erano note in tutti i territori dominanti dai celti.
L’origine dei celti:
Secondo le leggende, nell’antichità l’Irlanda subì numerose invasioni. I primi a colonizzarla furono i Tuatha de Danaan (“Il popolo della dea Danu”), il cui dominio attraversò fasi alterne a causa dell’arrivo di nuovi conquistatori. Alla fine furono sconfitti dai Milesi, ma grazia ai matrimoni misti le due etnie si mescolarono. Gran parte del pantheon celtico deriva da quello dei Tuatha de Danaan.

Divinità Triplici

Il numero tre aveva un ruolo fondamentale nelle credenze celtiche: per questo motivo alcune divinità sono costituite da una triade.

Brighid

Brighid è forse ancora oggi la divinità celtica più importante. Nell’Antichità il suo culto era diffuso in tutti i territori dei celti e sopravvisse anche dopo la conquista da parte dei romani; nelle tradizione cristiana è nota come santa Brigida d’Irlanda. Presso il monastero di Kildare venne alimentato per secoli un fuoco perenne in suo onore. Secondo i celti, Brighid è una divinità triade: le sue tre manifestazioni portano tutte lo stesso nome e sono considerate sorelle. La prima è la dea dell’agricoltura, della fertilità e della guarigione; la seconda è la patrona della poesia e dei bandi, dell’ispirazione e della divinazione; la terza è la divinità del fuoco e protettrice dei fabbri.

La Morrigan

La Morrigan è una divinità trina i cui tre aspetti portano nomi diversi a seconda delle varie tradizioni. Spesso è associata ai corvi, al panico e alla frenesia; è considerata la dea della guerra e dei morti, ma è legata anche alla fertilità. Un mito celtico racconta che la vigilia di Samhain (la notte del 31 ottobre) la Morrigan si unì al Daghdha mentre si trovava a cavallo del fiume Unius, dove era intenta a lavare i corpi insanguinati e le armature di coloro che erano destinati a morire in una battaglia imminente.


giovedì 31 ottobre 2019

La Magia delle Divinità: part 2


La Magia delle Divinità: part 2

Scegliere il pantheon a cui affidarsi

Se decidete di ricorrere a un solo sistema di divinità, seguite questi passi per trovare il più adatto a voi.
1.       Informatevi su tutti i pantheon e studiate a fondo la mitologia e le tradizioni. Se ce n’è uno che vi attira di più, concentratevi su di esso.
2.       Fate ricerche sui vostri antenati e cercate di scoprire quali e quante culture hanno avuto un peso nella vostra storia familiare.
3.       Dedicatevi alla meditazione e chiedete agli dei di mandarvi un messaggio. È possibile che le divinità di un certo pantheon vi appiano regolarmente.
4.       Se non riuscite a meditare, potete chiedere agli dei di comparirvi in sogno. Appena vi mettete a letto, invitate le divinità a farvi visita. Al risveglio prendete nota delle immagini che ricordate e poi cercate di decifrare il significato di quei simboli.
5.       Quando avete trovato il pantheon che fa per voi, meditate su ciascuna divinità per essere sicuri di sentirvi a vostro agio e recate loro delle offerte.

La dea Madre

Secondo i primi archeologi, le civiltà antiche adoravano una sola divinità femminile chiamata Grande Madre. Sebbene in seguito gli studiosi abbiano confutato tale teoria, in molti pantheon è presente la figura di una dea che dà la vita a gran parte degli altri dei o all’intero universo. Oggi molte streghe invocano la Grande Madre o la Dea Madre e la considerano l’incarnazione della divinità femminile e di tutta la terra.



sabato 26 ottobre 2019

La magia delle divinità: part 1


La magia delle divinità
Le streghe credono in divinità antiche il cui culto è praticato ancora oggi; ciascuna è associata a svariati aspetti dell’esistenza, dalla guerra al tempo atmosferico. Oltre a venerare gli dei in quanto esseri superiori, è possibile invocare il loro aiuto durante la realizzazione di un incantesimo legato al loro campo di influenza. Esistono migliaia di divinità tra cui scegliere, nate all’interno di numerose culture.

Quale pantheon?

·         Alcune streghe adottano un atteggiamento eclettico, ovvero invocano tutte le divinità favorevoli ai loro incantesimi, senza badare alla cultura a cui appartengono; altre invece sono devote a un solo Pantheon.
·         A seconda delle vostre origini e affinità, potreste decidere di ricorrere a divinità meno conosciute, come quelle finniche o azteche. Le possibilità sono infinite.
·         Non è necessario scegliere divinità relative al retroterra culturale della vostra esistenza presente. È possibile che in una vita passata siate appartenuti a un’altra civiltà e che sentiate ancora un legame a quel pantheon.

Divinità

A seconda dell’occasione è possibile invocare divinità appartenenti a pantheon diversi, tuttavia evitate di coinvolgerle nello stesso incantesimo. Oggi gli dei greci e romani sono considerati equivalenti, ma appellarsi a un dio celtico e a una dea induista nello stesso momento potrebbe causarvi seri problemi.

Divinità protettrici

Con l’esperienza potrebbe rendervi conto di sentirvi particolarmente legati a un dio e a una dea: si tratta delle vostre divinità protettrici, che vi guideranno e vi offriranno aiuto e consiglio quando ne avrete bisogno. Potrete conoscerle e comunicare con loro attraverso la meditazione, la pratica magica e la preghiera.


lunedì 7 ottobre 2019

Quando evitare la magia: part 2


Quando evitare la magia: part 2

Altri pianeti retrogradi

In certi periodi dell’anno anche altri pianeti possono presentare un moto retrogrado; nella maggior parte dei casi questo periodo può durare anche diversi mesi. Per fortuna gli effetti sono piuttosto limitati.

Venere retrogrado:

Raffreddamento dei rapporti, minore apprezzamento dell’arte e della bellezza. In questa fase evitate di sposarvi e di mettere fine a una relazione.

Marte retrogrado:

Aumento della rabbia e della conflittualità, maggiore tendenza all’introspezione, rivalutazione di progetti e contratti importanti. Anche in questo caso evitate di prendere decisioni fondamentali per il rapporto di coppia e di imbarcarvi in affari di una certa entità.

Giove retrogrado:

Aumento della spiritualità e della riflessione filosofica. Evitate di avviare un’impresa, a meno che non si tratti di un ente non profit o che fornisce servizi alla comunità.

Saturno retrogrado:

Revisione e rivalutazione di progetti e accordi. Potreste anche rimettere in discussione la vostra intera esistenza. Evitate di avviare un’impresa.

Urano retrogrado:

Nuove scoperte, inventiva, desiderio di ribellione. Controllate le decisioni impulsive o potreste pentirvene in seguito.

Nettuno retrogrado:

Tendenza a illudersi, ma anche aumento della perspicacia. Risolvete i problemi che sorgono in questo periodo per evitare che peggiorino in seguito.

Plutone retrogrado:

Maggiore intuito e volontà di svincolarsi da vecchi legami e illusioni. È il momento giusto per liberarsi di idee superate e per purificare il corpo e lo spirito.
Calendario astrologici: per determinare il transito della luna e dei pianeti in un certo giorno, procuratevi un calendario astrologico relativo al vostro emisfero e al vostro fuso orario.